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Ginecologia

Servizi di Ginecologia a Catania

La dott.ssa Di Guardo specialista in Ginecologia e Ostetricia offre, presso lo Studio Ginecologico Etneo, servizi di Ginecologia a Catania.

Un visita ginecologica, un Pap test, una visita senologica e gli eventuali approfondimenti strumentali relativi, effettuati con cadenza regolare, sono in grado di garantire il mantenimento della propria salute, la tutela della capacità riproduttiva e la prevenzione (sia primaria che secondaria) delle patologie più serie, comprese quelle tumorali. Se necessiti di servizi di Ginecologia a Catania, e desideri fissare un appuntamento con la tua Ginecologa a Catania contattaci.

L’isteroscopia è la procedura attraverso cui il ginecologo osserva e analizza, mediante una piccola telecamera introdotta attraverso il canale cervicale all’interno dell’utero, la cavità uterina, il canale cervicale e l’endometrio. L’isteroscopia può avere finalità diagnostiche (isteroscopia diagnostica) oppure terapeutiche (isteroscopia operativa). L’isteroscopia diagnostica trova impiego nella ricerca di patologie dell’utero (fibromi uterini, polipi uterini, aderenze intrauterine ecc.), nella raccolta di un campione di endometrio da sottoporre a biopsia e nell’individuazione delle cause di certe anomalie e sintomi (presenza di irregolarità mestruali, perdita insolita di sangue dalla vagina, dolore pelvico cronico, presenza di mestruazioni dopo la menopausa). Inoltre, essa fa parte del work up dell’infertilità di coppia al fine di individuare eventuali cause di infertilità da correggere e/o se la cavità uterina è adeguata ad accogliere una gravidanza. L’isteroscopia operativa, invece, è una risorsa utile, principalmente, a: il trattamento dei sopraccitati polipi e fibromi uterini, la correzione delle già citate aderenze intrauterine, la correzione di eventuali altre cause di infertilità e la rimozione di residui placentari post-abortivi o post-partum. È una procedura eseguita generalmente in regime ambulatoriale che, salvo casi particolari, non prevede mai il ricovero della paziente.

Pap-test

Si tratta del test di screening per il tumore del collo dell’utero il quale è associato, nella maggiore percentuale dei casi, alla presenza di un’infezione da Papillomavirus che determina alterazioni cellulari a livello della cervice. Il test viene eseguito come screening nelle donne di età inferiore ai 30 anni.
L’esame si effettua con le stesse modalità di una visita ginecologica, durante la quale si applica lo speculum, per favorire il prelievo a livello del collo dell’utero. L’operatore inserisce poi delicatamente una spatola e un bastoncino che servono a raccogliere piccole quantità di muco rispettivamente dal collo dell’utero e dal canale cervicale. Su questo campione, in laboratorio, si farà l’esame citologico, sulle cellule esfoliate dal tessuto di rivestimento della cervice, esaminandole con appositi metodi di colorazione e un approfondito esame computerizzato.

HPV-Test

Il test HPV (detto anche DNA HPV test) consiste nel prelievo di una piccola quantità di cellule dal collo dell’utero che vengono successivamente analizzate per verificare la presenza del Papillomavirus: le infezioni causate da questo virus possono infatti essere responsabili del tumore del collo dell’utero. Il test viene eseguito come screening nelle donne di uguale o superiore ai 30 anni. Le modalità di esecuzione dell’esame sono analoghe a quelle del Pap test: nel corso di una normale visita ginecologica, si applica lo speculum, che permette la visualizzazione e l’accesso al collo dell’utero. A questo punto si inserisce delicatamente una speciale spatola o un bastoncino che servono a raccogliere piccole quantità di cellule sia dal collo dell’utero sia dal canale cervicale da esaminare in laboratorio.

Colposcopia

L’uso principale della colposcopia è nella prevenzione e nella diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero. Inoltre, essa può essere utilizzata in tutti i casi in cui si voglia osservare attentamente i genitali femminili. La colposcopia è un esame che consiste nel visualizzare i genitali femminili e il collo dell’utero con uno strumento ottico, chiamato colposcopio, che ne permette un ingrandimento da 6 a 40 volte. Per effettuare la colposcopia è necessario porre in evidenza il collo dell’utero mediante lo speculum vaginale, poi vengono applicati dei liquidi reagenti (acido acetico al 5% e soluzione jodo-jodurata). Quando è necessario, l’esame colposcopio può essere corredato da prelievi citologici (pap test, test per la ricerca dell’HPV), o da prelievi bioptici mirati, cioè eseguiti sotto guida colposcopica (biopsia del collo dell’utero, della vagina o della vulva). Deve essere effettuata nel caso di referto di un pap-test anormale, presenza di un’ulcera o di una lesione anomala genitale, presenza di perdite ematiche dopo i rapporti sessuali, controllo nel tempo (follow-up) dell’evoluzione di una zona anomala, evidenziata a livello della vagina, della vulva o del collo uterino valutazione dell’efficacia del trattamento di una pregressa lesione preneoplastica

Ecografia e visita ginecologica

L’ecografia ginecologica transvaginale (o transaddominale) è una tecnica diagnostica per immagini, che indaga morfologia e stato di salute degli organi genitali interni femminili. Grazie a questo esame è possibile studiare utero, ovaie ed annessi. È consigliata l’esecuzione dell’ecografia transvaginale annualmente in tutte le donne dalla pubertà alla menopausa come controllo.
Inoltre, essa viene inoltre eseguita nel caso di difficoltà di concepimento, sanguinamenti anomali (dovuti ad esempio a fibromi o polipi), dolori pelvici di origine ignota, amenorrea, malformazioni congenite di utero ed ovaie, dinanzi al sospetto di tumori od infezioni, prima di intraprendere una gravidanza e nel post-partum. L’ecografia ginecologica viene spesso associata alla visita ginecologica bimanuale (le due metodiche sono infatti complementari). La visita ginecologica, coadiuvata da una accurata anamnesi, permette di evidenziare disturbi specifici del tratto genito-urinario mediante l’utilizzo dello speculum (per la visualizzazione della vagina e del collo dell’utero) e l’esplorazione vaginale con palpazione bimanuale (o esplorazione addomino-pelvica) volta all’individuazione di eventuali masse palpabili.

 

Tamponi vaginali e cervicali

Si tratta di prelievi eseguiti al livello della vagina (tamponi vaginali) e/o a livello dell’orifizio uterino esterno del collo dell’utero (tamponi cervicali) che vengono analizzati in laboratorio al fine di identificare gli agenti patogeni responsabili di infezioni cervico-vaginali. I più comuni agenti responsabili di tali infezioni sono batteri come Gardnerella Vaginalis, E. Coli, Enterococcus, Chlamydia e Gonorrea, miceti come la Candida, e protozoi come il Trichomonas.
I tamponi vaginali e cervicali vengono eseguiti nel caso di sintomatologia (bruciore, rossore e perdite vaginali) o fanno parte del necessario work-up in caso difficoltà del concepimento in modo da identificare la presenza o meno di alcuni germi patogeni i quali possono essere responsabili dell’infertilità di coppia.
Una volta individuato il patogeno, un’adeguata terapia farmacologica permette la risoluzione dell’infezione associato al regredire della sintomatologia.

 

Consulenza per la menopausa

La menopausa è una fase fondamentale della vita che va ad influire su molti aspetti psicologici, sessuologici, endocrinologici e fisici, oltre all’assenza del ciclo mestruale. La menopausa può infatti corrispondere ad un momento di confusione, con cambiamenti come: variazione fino all’assenza del ciclo mestruale, aumento di peso, vampate di calore, irritabilità, insonnia e perdita di massa ossea a causa della carenza estrogenica. Tali sintomi sono fisiologici e provocati dalle variazioni ormonali, ma possono essere gestiti al meglio grazie al supporto del ginecologo che diventa la figura ideale per chi desidera conoscere e capire ciò che accade normalmente al proprio corpo. Esistono diverse strategie che possono essere messe in pratica per alleviare le suddette manifestazioni fisiologiche prima di ricorrere alla terapia ormonale in menopausa, e riguardano: accettazione e supporto psicologico, corretta alimentazione, attività fisica ed integrazione. Anche la terapia ormonale è una possibile scelta, anche se per via delle sue controindicazioni è da eseguire solo se prescritta dal medico.

 

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